Il santuario rinascimentale della Madonna del castello

Struttura del video e scelte di layout

Il video è composto dalle seguenti parti:

  • Presentazione di Madonna del Castello tramite un breve video ripreso da un drone intorno all’area interessata.
  • Introduzione generale sulla Chiesa, su come è strutturata e sui dipinti che vengono trattati
  • Breve descrizione dell’altare e degli affreschi collocati nelle sue vicinanze
  • Storia e descrizione del “miracolo artistico”

È stato scelto di strutturare il video tramite immagini relative ai diversi affreschi trattati, presenti nella zona 

dell’altare della chiesa.

Contenuti teorici esposti:

Il Santuario di Madonna del Castello, situato ad Almenno San Salvatore, fa parte di un complesso monumentale costituito da tre chiese di diverse epoche: il Santuario di Santa Maria del Castello del XVI secolo, la Chiesa della Pieve di San Salvatore della fine del IX secolo, e una cripta del VII-VIII secolo.

I principali dipinti di Madonna del Castello sono collocati nei pressi dell’altare della Chiesa. 

L’altare è sovrastato da un tempietto rinascimentale a pianta ottagonale, che presenta otto colonne in marmo bianco, le quali reggono archi decorati con figure di Patriarchi e Profeti. Più in alto troviamo il tamburo, che terminante con una lanterna su cui svetta un Creatore benedicente, è decorato da coppie di Sibille con in mano un cartiglio, probabilmente realizzate dal Previtali.

Il tempietto internamente è  ricoperto da affreschi rappresentanti la vita della Vergine Maria attribuibili al pittore Antonio Poselli.

La parte più spettacolare è collocata sull’altare; un dipinto incorniciato da due affreschi cinquecenteschi raffiguranti, a destra, un incontro con San Giovannino e a sinistra un’Adorazione dei Magi.

Nel sedicesimo secolo Madonna del Castello rimase inutilizzata a causa della distruzione del borgo del Lemine, durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini. Il conseguente abbandono del borgo aumentò l’incuria del Santuario e questo causò il suo deterioramento portando alla formazione di diverse crepe.

Il 26 aprile 1506, avvenne un evento straordinario: una di queste crepe causò lo spostamento di un metro e mezzo del muro, portando alla luce un affresco della Madonna con Bambino. Dopo il ritrovamento,  ad ammirare il dipinto accorsero un elevato numero di pellegrini che lasciarono persino delle offerte con le quali si costruì una nuova chiesa più ampia, terminata il 4 giugno 1590.

All’interno dell’affresco è raffigurata in piedi, con dolcezza e leggiadria, la figura della Madonna che regge con il braccio destro il Gesù Bambino, il quale tra le mani ha il rotolo del Vangelo. Essi sono circondati da quattro angeli musicanti collocati su delle nuvole.

Si è ipotizzato che sotto questo affresco possa essercene un altro antecedente che per ora non è possibile riportare alla luce poiché si rischierebbe di perdere il dipinto sovrastante. 

Aspetti importanti:

  • All’interno del video vengono citati diversi affreschi presenti nella Chiesa. In particolare si è deciso di focalizzarsi sui principali ed in particolare sull’affresco che rende Madonna del Castello così famosa ed interessante agli occhi dei visitatori.