Architettura, storia e territorio di San Nicola

STRUTTURA VIDEO 

Il video è composto da cinque parti principali:

  1. Introduzione sul territorio e vigneti della collina di Umbriana, circondato a est e a sud da vigneti, a ovest dall’antico insediamento della Porta. 
  2. Parte relativa alla storia della chiesa e del convento edificati tra il 1488 e il 1518, quando Almenno San Salvatore e San Bartolomeo erano unite e chiamate Lemine.

La sua nascita è dovuta ad una pestilenza che imperversava negli anni 1483-84: gli Almennesi fecero voto a Dio che avrebbero costruito una “cappella” in onore dei santi Sebastiano e Rocco, tradizionali protettori contro le malattie infettive, se il contagio fosse finito presto, come effettivamente avvenne. I lavori di costruzione si protrassero per diversi anni e si conclusero intorno al 1510. Il monastero venne edificato contemporaneamente, addossato al fianco sud della chiesa, che fu consacrata il 16 novembre 1518.

  1. Architettura e struttura: la chiesa è a pianta rettangolare, con presbiterio e con abside poligonale a cinque lati. Essa è in pietra locale, con una navata unica e sei cappelle che si aprono su ciascun lato e che i maggiorenti locali fecero riccamente decorare con stucchi e dipinti. Al secondo piano sono posti i matronei, mentre il soffitto è ornato da formelle originali in cotto dipinto. Il convento anche esso su due piani , ruota attorno al chiostro, aperto al piano terra da un porticato con archi a sesto acuto
  1. Descrizione degli interni e delle decorazioni e del rarissimo esempio d’organo cinquecentesco che vanta raffinate ante dipinte (1588); costruito dagli Antegnati che dopo un esemplare restauro, viene utilizzato ancora per concerti. L’interno della chiesa è a una sola navata, divisa in sei campate da cinque grandi archi gotici.
    Il tetto è formato da un’orditura in legno e formelle originali in cotto affrescate.
    Nelle pareti laterali sono inserite sei cappelle per lato, realizzate con archi e volte di copertura a tutto sesto. Sopra di esse corre un matroneo che, in corrispondenza di ogni campata (spazio che si trova fra due o più elementi portanti di una struttura), si affaccia sulla navata con eleganti bifore.
  1. Il video finale è una ripresa a 360 gradi dell’interno, mettendo in evidenza gli affreschi e le cappelle.

Si è scelto di dare particolare importanza alle immagini, alle fotografie e all’impatto visivo delle molte decorazioni senza però trascurare gli elementi storici e architettonici indicati mediante il racconto e brevi frasi all’interno del video.

TERRITORIO

È costituito da tre corpi:

  • la chiesa con la sagrestia del XV secolo;
  • il campanile completato sulla fine del XVI secolo;
  • il monastero con il chiostro, sempre datato al primi anni del ‘500.

Esternamente ha una conformazione che richiama le costruzioni a tre navate, con la centrale più alta delle laterali; in realtà è formata da un’unica grande aula, a cui sono addossate delle cappelle laterali. È costruita con conci ben squadrati di calcare bianco-rosato delle antiche cave del torrente Tornago, disposti in file ben allineate. 

La facciata ha un rosone centrale e due finestroni laterali “di gusto veneto”; più in alto, dentro le nicchie, sono collocate le statue di San Nicola a destra, di Sant’Agostino a sinistra e al centro, sopra il rosone, quella della Vergine. 

STORIA

Il nome San Nicola inizia a diffondersi nel Seicento, in virtù del culto sempre più presente del santo di Mira. Alla fine del Settecento la repubblica di Venezia soppresse il convento, che fu acquistato dalla nobile famiglia Vitalba, la quale ne garantì il decoro e l’attività di culto. Sul finire dell’ Ottocento la chiesa cadde in declino e fu sempre meno frequentata fino ad oggi, in cui è tornata ad essere un centro della vita socio-culturale di Almenno. I suoi abitanti vi si recano non soltanto per le funzioni religiose , ma anche in occasione di eventi. Il fantastico paesaggio rimasto intatto e l’importanza storico artistica del luogo, anche se ora di proprietà privata il ristorante e l’azienda vinicola nel Convento , hanno fatto sì che l’Antenna Europea del Romanico, associazione molto attiva sul territorio, si attivasse per segnalare il complesso al censimento, al fine di proteggerlo, mantenerlo e garantirne la restaurazione. 

Gli interni e le decorazioni

Il pavimento è ancora quello iniziale in cotto, con lastre tombali, alcune delle quali finemente scolpite, disposte davanti ai gradini del presbiterio (1503) e alle cappelle laterali. Da alcuni decenni Santa Maria della Consolazione é tornata al centro della devozione degli Almennesi, che vi accorrono numerosi ogni volta che vi si svolge qualche funzione religiosa. Grande é anche l’afflusso degli amanti della musica sacra in occasione dei concerti sull’organo Antegnati o per visite guidate scolastiche e non solo.